Giornata mondiale delle api 2022, perché e come possiamo proteggere gli impollinatori

Il declino a cui vanno incontro le api e gli altri impollinatori è una vera e propria minaccia alla biodiversità e alla sicurezza alimentare di tutto il pianeta.

Per questo l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha dichiarato nel 2017 il 20 maggio Giornata mondiale delle api, e da quell’anno molte istituzioni e associazioni sono impegnate a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della tutela delle api.

Un numero crescente di specie di impollinatori in tutto il mondo è infatti sull’orlo dell’estinzione a causa molti fattori, la maggior parte dei quali sono diretta responsabilità delle attività antropiche, tra cui inquinamento da pesticidi e cambiamenti climatici sono le cause principali.

Per comprendere la gravità di quanto sta accadendo è necessario conoscere alcuni dati: circa il 70% infatti delle 115 principali colture agrarie mondiali beneficia dell’impollinazione animale, e nella sola Europa la produzione di circa l’80% delle 264 specie coltivate dipende dagli insetti impollinatori. Lo stesso vale per le piante selvatiche da fiore di cui l’88% (circa 308.000 specie) si riproduce soltanto grazie all’impollinazione animale.

Negli ultimi anni gli apicoltori di tutto il mondo e in particolare i 600.000 dell’Unione Europea, tra cui i 65.000 italiani,  hanno registrato gravi difficoltà: lo spopolamento degli alveari – anche detto moria delle api – in primavera, periodo in cui è più intensa l’attività di bottinamento delle api, determina una riduzione del numero delle api e di quello delle loro colonie. Secondo l’Ispra – Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale – le ragioni di questo fenomeno non sono univoche: sono da considerarsi infatti tutte concause la distruzione, il degrado e la frammentazione degli habitat, la semplificazione del paesaggio e l’eliminazione di fasce inerbite e siepi, filati, boschetti; l’agricoltura intensiva; la morte per fame delle api per via della ridotta disponibilità o qualità delle risorse alimentari, gli attacchi di agenti patogeni (virus, batteri e funghi) e parassiti (principalmente insetti e acari), tra cui specie invasive come l’acaro varroa (Varroa destructor), il calabrone asiatico (Vespa velutina) e il piccolo scarabeo dell’alveare (Aethina tumida), i cambiamenti climatici, il cambiamento culturale e commerciale delle pratiche di apicoltura e, non ultimi per importanza, l’esposizione ai pesticidi usati in agricoltura per la difesa delle colture agrarie, la lotta agli insetti molesti ed il diserbo operato in aree urbane e periurbane e i prodotti chimici utilizzati negli alveari per combattere i parassiti e i patogeni delle colonie.

Come Comuni Amici delle Api siamo impegnati ad adottare buone pratiche per far fronte a questi problemi, e contemporaneamente a riportare all’attenzione dei cittadini, dei media e della comunità dei decisori politici l’importanza delle api e in generale di tutti gli impollinatori, api, vespe, farfalle, coccinelle, ragni, rettili, uccelli, finanche mammiferi, per la sicurezza alimentare e la sussistenza di centinaia di milioni di persone.

Sono molte infatti le misure che possono essere adottate per ridurre gli effetti negativi sugli impollinatori. a partire dalla riduzione dell’utilizzo dei prodotti fitosanitari oltre al il rispetto delle norme e raccomandazioni di uso riportate sulle etichette. Per questo è importante promuovere un’agricoltura sostenibile, che aiuti a diversificare il paesaggio agricolo e adotti processi ecologici come parte della produzione alimentare.

Anche i cittadini possono contribuire allo sforzo collettivo per la tutela delle api, con piccoli gesti che costano poco ma sono molto importanti:

  • realizzare nei giardini siepi o aiuole di piante da fiore autoctone, selvatiche e non, in particolare specie mellifere;
  • ridurre l’uso dei pesticidi, cercando forme alternative per il controllo dei parassiti e delle erbe infestanti;
  • rinunciare allo sfalcio dell’erba nei mesi di aprile e maggio, per evitare il taglio dei fiori;
  • acquistare miele da agricoltori locali e prodotti alimentari da pratiche agricole sostenibili;
  • proteggere le colonie di api selvatiche quando possibile;
  • mettere acqua a disposizione delle api nel giardino e sul balcone accanto ai fiori;
  • diffondere questi consigli all’interno della propria comunità familiare e di amici.

Altri utili consigli, rivolti anche alle imprese agricole e alle istituzioni sono reperibili nelle pagine dedicate di Fao e Nazioni Unite.

In questa pagina invece potrete scaricare i materiali grafici utili a diffondere queste informazioni attraverso i social network o in formato cartaceo durante le iniziative che i Comuni organizzeranno per celebrare la Giornata delle Api.

Cambiando i nostri comportamenti possiamo fare la nostra parte per salvare tutti insieme le api e costruire un futuro migliore: non restare a guardare, festeggia insieme a noi anche questa5 Giornata delle Api!

 

Scarica il materiale di divulgazione:

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